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Il settore del fitness è in forte ripresa

di Herman Rutgers

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Germania, Francia o Spagna: a che punto si trova attualmente il mercato europeo del fitness?
In questo articolo troverete alcuni dati pubblicati di recente da alcuni importanti operatori del settore Fitness. Da questi dati possiamo trarre la conclusione che il settore del fitness europeo sta tornando ai livelli di partecipazione pre-covid.

Infatti, nell'annuale European Health & Fitness Market Report (EHFMR 2021) pubblicato da EuropeActive & Deloitte nel giugno di quest'anno per il 2020, i ricavi rispetto all'anno record 2019 erano diminuiti del 33% mentre il numero di abbonamenti complessivo del 15%. Questo calo è stato interamente dovuto al periodo di chiusura totale di circa 8 mesi, avvenuto nella maggior parte dei Paesi, causato dalla pandemia per Covid-19.

Nel 2021, il blocco per Covid-19 nei primi cinque mesi dell'anno è stato ancora più grave, in quanto per le palestre e società sportive l'inizio dell'anno è sempre un periodo molto importante per acquisire nuovi iscritti. Da giugno in poi la maggior parte dei paesi ha ricominciato a riaprire e attualmente tutti i club sono tornati in attività, anche se con alcune restrizioni.
In questo difficile contesto, è sorprendente che il mercato europeo nel 2020 abbia perso solo l'1,4% del numero di club e abbia chiuso l'anno con 62.775 strutture attive. Certo, alcuni club hanno chiuso l’attività ma, allo stesso tempo, sono state aperte nuove strutture.

Piani di espansione: gli operatori del settore segnalano fiducia
Indicativo della fiducia nella continua crescita del settore fitness per questo e per il prossimo anno che alcune importanti aziende, come Pure Gym, Basic Fit, David Lloyd, Life Fit, The Gym Group, RSG, Fitness Park, hanno già annunciato piani di espansione e l'apertura di nuove strutture. Le ricerche di mercato di Deloitte e McKinsey nel giugno di quest'anno mostrano che la volontà di tornare ad allenarsi all’interno di una palestra varia in base al Paese di provenienza, ma in generale, quando ciò avviene, la maggioranza degli utenti si sente al sicuro all’interno delle strutture.

Germania: il peggio sembra superato
I dati recentemente pubblicati da DSSV (Associazione dei datori di lavoro delle strutture tedesche per il fitness e la salute), DHfPG (Università tedesca per la gestione della salute e della prevenzione) e la rivista “Management”, dedicata al fitness, suggeriscono un ritorno alla crescita degli associati. A fine giugno, gli iscritti a livello nazionale erano stimati in 9,3 milioni, contro i 9,0 milioni di fine marzo 2021, con un aumento del 4%. Va notato che questo dato si confronta con i 10,3 milioni registrati a fine 2020 e gli 11,7 milioni alla fine del 2019. Quindi abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere i livelli di adesione pre-covid, ma gli esperti del settore sono ottimisti e pensano che questo livello possa essere raggiunto all'inizio del 2022. Contrariamente a quanto avvenuto in Francia, l'introduzione di un “pass sanitario” ad Amburgo non ha avuto lo stesso effetto negativo sul numero di nuovi iscritti.

Francia: ripartenza accidentata
L'introduzione del “Pass Sanitaire” nel luglio del 2021 ha avuto un impatto negativo sulla ripresa del settore. Tuttavia, con il numero di vaccinazioni in aumento, gli esperti di mercato prevedono a breve un rimbalzo, a condizione che non vengano imposti ulteriori blocchi o restrizioni.

Spagna: abbonamenti persi anche senza lockdown nazionale Durante la seconda ondata di Covid-19, la Spagna non ha subito un blocco a livello nazionale, ma il settore ne ha risentito ugualmente. Tuttavia, negli ultimi mesi il numero è in ripresa.

Svizzera: è iniziato il ritorno in studio
I dati pubblicati di recente da DHfPG e Swiss Active evidenziano un ritorno degli appassionati nelle palestre. Già a dicembre 2021 il numero di nuovi iscritti è aumentato del 7% rispetto ai numeri registrati a maggio 2021.
Analizziamo brevemente le principali aziende a livello europeo.

Basic-Fit: solida crescita degli iscritti nel secondo trimestre
Basic-Fit una azienda quotata in borsa. Con 973 club è il più grande operatore europeo con un buon rapporto qualità-prezzo. A fine giugno 2021 ha registrato un numero di affiliati pari a 2.066.000, con un aumento del quattro percento rispetto al primo trimestre. Il CEO Rene Moos ha commentato: "l’implemento degli iscritti mostra che il fitness soddisfa un reale bisogno e che le persone sono desiderose di essere di nuovo attive e vogliono tornare ad occuparsi della loro salute e forma fisica".

The Gym Group: crescita degli iscritti e più frequenti ingressi nelle palestre
Il Gym Group (190 club nel Regno Unito) ha riferito che a fine giugno 2021 il numero di iscritti è tornato nuovamente a 730.000 unità, il 24% in più rispetto a fine dicembre 2020. Il numero medio di visite settimanali per socio è salito a 1,4 da 1,2 nello stesso periodo del 2019, il 17 per cento in più.

PureGym: crescita nonostante le restrizioni delle autorità danesi
PureGym, con 506 club nel Regno Unito, Danimarca e Svizzera, ha riferito che di aver registrato 8,2 milioni di visite a fine giugno, con un aumento del 14% rispetto a dicembre 2019. In Danimarca ci sono state alcune restrizioni che hanno rallentato la ripresa. I soci potevano entrare in palestra solo con il "coronapas" ma questa misura è stata tolta.

SATS: più membri riattivati nel 2021 rispetto al 2020
SATS, con 254 club nei quattro paesi nordici, ha riportato a fine giugno un numero medio di iscritti per club di 2.409 unità, il due percento in più rispetto a fine marzo 2021. La società ha riferito: "abbiamo riattivato un maggior numero di clienti rispetto a quanto fatto lo scorso anno alla riapertura delle attività, e con una frequenza cresciuta del 10 %".

David Lloyd Clubs: ritorno ai livelli pre-pandemia con vendite record
David Lloyd Clubs (115 club nel Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Italia) ha riferito in un comunicato stampa il 9 agosto 2021: "Dopo quattro mesi consecutivi di vendite record, siamo tornati ai livelli di iscrizione pre-pandemia con oltre 660.000 membri che hanno infranto le previsioni di ripresa iniziale della primavera 2022".

In generale, gli investitori pensano in modo molto positivo al futuro del settore in quanto sostengono che il potenziale non sia stato ancora espresso appieno. Un settore da 97 miliardi di dollari, quello della salute e del fitness, altamente resiliente e ancora in crescita grazie alle opportunità rappresentate dalla digitalizzazione.
La dimostrazione è che gli investitori di settore e quelli finanziari continuano ad avere un forte interesse per l'intero sistema della salute e del fitness. E lo dimostrano anche le numerose aziende europee che durante la pandemia hanno potuto raccogliere nuovi capitali. Esempi sono: Basic-Fit, PureGym, The Gym Group, Aspria, David Lloyd e Third Space.
Anche negli Stati Uniti alcune società si sono quotate in Borsa. Tra queste: Beachbody, F45, Xponential Fitness. Così come in Brasile, il leader di mercato Smartfit è già quotato mentre Bluefit, azienda lowcost del fitness, ha annunciato di volersi quotare in futuro.

Indicatori positivi per il futuro del settore fitness in Europa
L'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato un rapporto a settembre 2021 che indica una crescita economica complessiva del 4,3 per cento per l'area euro nel 2021 e per il 2022 un aumento del 4,4 per cento. Da un sondaggio della Pulse, realizzato a giugno 2021 e che ha coinvolto 275 dirigenti nel settore delle palestre e del fitness in Europa e Nord America, è emerso che il 74,5% intende fare "investimenti tecnologici" nei propri club a partire già dal prossimo anno.

Tutto ciò indica che il futuro del settore del fitness è radioso e che l'obiettivo di raggiungere a livello europeo i 100 milioni di iscritti nelle palestre entro il 2030 è ad oggi ancora possibile.



Si ringraziano Herman Rutgers, EuropeActive e FIBO.

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