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"Informare, coinvolgere, appassionare,
fare crescere aspettative e apprezzamento intorno all'evento". È
con questo slogan che il Direttore Comunicazione e Immagine del TOROC
(Comitato Organizzatore delle Olimpiadi) Andrea Varnier vuole
attirare l'attenzione degli italiani sui ventesimi Giochi olimpici invernali.
Il manager cerca di puntare in prima battuta sugli abitanti delle zone
ove si svolgeranno le gare olimpiche non solo perché "subiscono" in
prima persona i disagi dei cantieri di lavoro, ma anche perché saranno
i primi fruitori dei rinnovamenti che i Giochi porteranno alla regione
Piemonte. Poi, con le dovute scelte di comunicazione, bisognerà
cercare di raggiungere anche gli italiani delle altre zone della Penisola
perché, secondo Varnier, pubblicizzando troppo tempo prima del 2006
i risultati che l'organizzazione olimpica sta raggiungendo, si rischierebbe
di avere l'effetto contrario, con la conseguente perdita di interesse
per l'evento da parte di quegli italiani "che non hanno i cantieri sotto
casa", come sottolinea lo stesso Varnier.
Intanto a febbraio 2004, a due anni dall'inizio dell'Olimpiade invernale, si celebrerà il primo anniversario "d'anticipo" della cerimonia inaugurale dei Giochi 2006, momento nel quale bisognerà costruire un'identità forte, una passione tutta italiana per il mondo degli sport invernali.
Ma il compito del Toroc sarà molto impegnativo, soprattutto nell'ambito della comunicazione. ''Ci rivolgiamo a tutti - spiega Varnier - perche' le Olimpiadi sono un appuntamento universale. Un vantaggio, come pure una grossa responsabilita'. Ma per caratterizzare la nostra edizione dobbiamo avere una visione, un' identita'. E la nostra e' l' italianita', che abbiamo espresso attraverso il concetto di 'passione', perche' rende bene l' idea di quello che l'Italia e', ma pure il modo in cui vogliamo fare le cose. Con passione appunto''.
Sarà importante il contributo degli enti locali, delle istituzioni nazionali,
delle Federazioni sportive, del Cio, dei mass-media ma soprattutto,
sostiene Vernier, "un contributo fondamentale alla comunicazione
sara' dato dagli sponsor. Non solo quelli nazionali. Anche i Top
Sponsor che, dopo i Giochi di Atene, concentreranno la loro comunicazione
su Torino 2006. Il mercato internazionale sara' l'ultimo livello della
nostra comunicazione e infatti sara' l' obiettivo degli ultimi due o
tre mesi''.
Infine, secondo Pasquale De Salvia, consigliere del ministro
Frattini per il coordinamento delle Olimpiadi invernali di Torino 2006,
bisogna chiedere alla televisione di Stato un maggiore impegno nel promuovere
tutte le iniziative che in qualche modo rientrano nell'ambito dell'organizzazione
olimpica, puntando sulla comunicazione a 360 gradi e non solo a livello
regionale e settoriale.
Il servizio pubblico radiotelevisivo deve avere
un ruolo significativo nella promozione dei Giochi ma, come sottolineato
da De Salvia, ''al momento, la situazione non e' assolutamente soddisfacente.
L' auspicio e' che con l' avvicinarsi dell' evento e grazie ai reiterati
inviti che arrivano da piu' parti, la Rai sia effettivamente presente
in prima linea in questo straordinario evento''.
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