Lo shopping è pronto ad iniziare per Iconic Sports Acquisitions Corporation, la Spac lanciata a Wall Street dal campione di calcio Gianluca Vialli. Il target, dopo aver raccolto 345 milioni di dollari, è di quelli importanti: la possibile preda potrebbe valere infatti dal miliardo di dollari in su.
Potrebbe trattarsi di un nuovo eurogol, anche se finanziario, per Gianluca Vialli, attuale capo delegazione della nazionale italiana vincitrice degli Europei di calcio, campione che tutti conoscono dopo i trascorsi da centravanti nella Sampdoria e nella Juventus.
Ma bisogna fare un passo indietro. Vialli, che ha forti relazioni nel mondo finanziario londinese essendo uno dei soci di Tifosy Capital & Advisory, è anche uno dei quattro promotori di una delle Spac che di recente ha ottenuto maggior successo a Wall Street: cioè proprio Iconic Sports Acquisition Corporation, che si è quotata alla fine dell’ottobre scorso sul New York Stock Exchange, raccogliendo 345 milioni di dollari da grandi fondi istituzionali ed hedge fund.
L’Ipo della Spac, supportata dalle banche d’affari Credit Suisse e Morgan Stanley, ha avuto una richiesta pari a 5 volte l’offerta. I principali promotori sono Fausto Zanetton, ex-banchiere, amico di Vialli e fondatore e amministratore delegato di Tifosy Capital & Advisory, lo stesso Gianluca Vialli, che è uno dei soci di Tifosy Capital & Advisory, ma anche i due multimiliardari Jamie Dinan e Alexander Knaster, imprenditore britannico naturalizzato statunitense noto per essere, dal 2021, il maggiore azionista della squadra di calcio del Pisa Sporting Club.
Gli sponsor, che complessivamente hanno messo sul piatto 50 milioni dei 345 milioni raccolti, sono proprio Dinan, Knaster ma anche l’investitore americano di hedge fund, ex banchiere di Goldman Sachs, Edward Eisler, e infine la stessa Tifosy.
Zanetton, Vialli, Dinan, Knaster e Eisler hanno fatto subito dopo l’estate il road show (anche se virtuale vista la pandemia) e hanno convinto gli investitori della bontà dell’idea: trovare un target nel mondo dello sport, non soltanto club professionistici, ma anche aziende media o tecnologiche, correlate al mondo dello sport.
Sul tavolo di Zanetton e Vialli, che sono anche Co-Ceo di Iconic Sports Acquisition Corporation, sono arrivati in queste settimane tantissimi target di investimento, proposti dalle banche d’affari: più di 100 dossier a livello internazionale, tra i quali scegliere il target. Le dimensioni dell’investimento devono essere di rilievo: il target dovrà avere una capitalizzazione di Borsa, una volta effettuata la fusione con la Spac, di oltre un miliardo.
Qualche suggestione già esiste, anche se fonti vicine alla Spac smentiscono qualsiasi interesse: la capitalizzazione di un miliardo potrebbe infatti adattarsi a qualche grande club di calcio europeo, oppure a una società come la torinese Deltatre, che offre servizi legati alle dirette dei più grandi eventi sportivi nel mondo, dalle Olimpiadi al calcio fino ai Mondiali di sci, controllata dal fondo internazionale Bruin Sports Capital. Ma per ora sono per l’appunto solo suggestioni. Una decisione verrà presa nei prossimi mesi.