Gli stadi di calcio rappresentano, senza dubbio, dei potenti vettori in grado di catalizzare investimenti finanziari e sociali all'interno dell'area territoriale in cui sono situati.
L'attrattività e la qualità che si conferiscono ad un impianto provengono in parte dalle sue caratteristiche fisiche, dalle infrastrutture e dalle attività presenti al suo interno, ed in parte dalle sue specificità, dai servizi offerti, dall'immagine veicolata nel pubblico. Il secondo punto, in particolare, costituisce la componente soft di quello che Valdani definisce prodotto territoriale allargato, e conferisce quel valore aggiunto proprio di una struttura che non rappresenta esclusivamente un semplice luogo in cui si pratica sport, ma un elemento, posto in relazione con altri all'interno di un sistema, potenzialmente in grado di contribuire in modo attivo alla valorizzazione di un determinato territorio, aumentando la soddisfazione degli stakeholder, attirando investimenti, migliorando e accrescendo il capitale sociale di contesto , inteso quest'ultimo come l'insieme di relazioni grazie al quale l'azienda/stadio attiva risorse funzionali al proprio sviluppo.
Così concettualizzato, il prodotto stadio è concepito come allargato, in quanto la componente immateriale dell'offerta di un impianto, la parte soft, diviene la fonte principale di differenziazione e posizionamento nel mercato.
L'azione e la strategia dell'impresa/stadio diviene, in questo contesto, sempre più interagente e dipendente dalle risorse dell'area in cui opera. Il territorio rappresenta per uno stadio un mezzo per potenziare il valore attribuibile alla domanda e per rafforzare le condizioni che creano valore agli occhi dei pubblici target, se possiede la capacità di soddisfare gli interessi economici, sociali e culturali degli stakeholder rilevanti.
Un impianto che si caratterizza come una realtà aperta verso l'esterno trova, dalla reciproca interazione con l'ambiente di riferimento, idee, legittimazione, valori, identificazione e progetti. Diviene allora un punto cruciale e insostituibile la programmazione e la realizzazione di politiche di comunicazione tese ad instaurare un rapporto continuativo e dinamico tra management e ambiente, in grado di comunicare i punti di forza, di trasmettere valori positivi e di generare un prodotto apprezzato per avere ritorni non solo finanziari, ma anche di immagine, sociali, istituzionali e culturali.
L'obiettivo del management deve consistere nel pianificare un progetto sociale per costruire un posizionamento presente nella comunità in grado di creare consenso culturale, coesione intorno agli scopi dell'impianto, partecipazione e radicamento, in modo da costruire le condizioni per una migliore fruizione sia del territorio che dell'impianto e per comunicare fattori di attrattività e di differenziazione dell'area.
Il territorio, se capito, studiato, apprezzato e sfruttato è una fonte ricca di opportunità in grado di sviluppare relazioni vantaggiose di partnership per tutti gli attori in gioco.