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Il mercato borsistico di Londra è stato turbato da insistenti voci circa un probabile tentativo di scalata al Manchester United, uno dei club calcistici più blasonati e popolari a livello mondiale.
Ieri il titolo dei Red Devils ha fatto registrare un +4,17% a 175 pence, un balzo in avanti così elevato da non poter essere in alcun modo collegato alla vittoria in Premier League contro il Charlton.
Gli analisti, infatti, parlano di "movimenti borsistici di natura puramente speculativa", tanto è vero che gli stessi dirigenti del Manchester si sono affrettati a smentire pubblicamente queste indiscrezioni apparse sull'Observer.
Secondo il giornale inglese sarebbero in corso trattative per rilevare la società inglese per circa 855 milioni di euro. Dietro questo tentativo ci sarebbero tre miliardari: uno russo, uno di un Paese Medio-Orientale ed un terzo appartenente all'Europa Occidentale.
Nonostante queste voci, sembra improbabile e alquanto complicata una scalata ai Red Devils, vista la presenza di azionisti molto importanti e con notevoli quote di Capitale. Basti pensare al network BskyB con circa il 9,9% e alla Cubic Expression degli irlandesi John Paul McManus e John Magnier (operano prevalentemente nel settore delle corse di cavalli), con l'11,4%. Per non parlare di Malcom Glazier, proprietario della squadra di Football americano dei Tampa Bay Buccaneers.
Anche i titoli della A.S. Roma hanno fatto registrare un +4,25% nella seduta di ieri a Piazza Affari (in questo caso dovuto probabilmente alla vittoria per 5 a 0 contro il Brescia), a 1,1 euro.
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