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La pianificazione strategica delle Olimpiadi

Gli stakeholder dell’evento

I Media


di Sara Bassani

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I Media
Negli ultimi anni (e in modo esponenziale a partire dagli anni ’60), i media hanno largamente esteso la propria importanza, rendendo la copertura televisiva tanto importante, se non più importante, quanto l’evento vissuto dal vivo.

I media hanno il potere di influenzare lo stile e la presentazione degli eventi, ma, soprattutto, i ricavi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi costituiscono ormai la voce di gran lunga più significativa tra le voci di entrata del Comitato Organizzatore.

Gli organizzatori devono considerare attentamente i bisogni / le necessità dei media. Essi avranno l’obiettivo di ottenere un tasso di audience il più alto possibile (in modo tale da avere anche ritorni maggiori dalla vendita degli spazi pubblicitari), e per far questo potrebbero fare delle pressioni affinché le gare vengano disputate ad un certo orario piuttosto che ad un altro.

Bisogna cooperare con essi al fine di ottimizzare la copertura e l’impatto dell’evento. Gli organizzatori devono conciliare queste pressioni con quelle degli altri gruppi: ad esempio, gli atleti o gli spettatori potrebbero preferire, rispettivamente, gareggiare o assistere all’evento, in determinate fasce orarie. Inoltre, gli organizzatori non sono in grado di controllare le informazioni che vengono diffuse tramite tali mezzi, ma, a tal fine, possono cercare di influenzare i giornalisti in maniera positiva, affinché siano portati a trasmettere una buona immagine del territorio olimpico.

Nel prossimo articolo parleremo di Dipendenti e Collaboratori

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