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SALUTO DEL PRESIDENTE
Mi è sempre piaciuto pensare ad un individuo che si allena in ogni momento della sua vita, ma ho sempre saputo che ciò è impossibile. L'idea del Dottore Cusimano che l'alimentazione "è" allenamento mi soddisfa ampiamente e ben si coniuga con quell'idea "globale" dell'allenamento.
Questo articolo* con consigli alimentari, facili da capire e semplici da applicare nella vita di ogni giorno mira ad aiutare quanti operano nel mondo dello sport in generale e del calcio in particolare, a educare ad una sana alimentazione i più piccoli che spesso, condizionati dal bombardamento dei mass-media e viziati da genitori troppo accondiscendenti, crescono con cognizioni alimentari che, se non modificate precocemente, li porteranno a danni irreversibili a carico di tutti gli apparati dell'organismo umano.
E' a loro, quindi, che voglio indirizzare questo nostro sforzo ed è anche a nome loro che mi piace ringraziare il Dottore Gaetano Cusimano, autore del progetto.
Paolo Pietro Brucato
PRESIDENTE REGIONALE
F.I.G.C. - S.G.S. - SICILIA
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La parola allenamento entra correntemente nei discorsi sportivi e non sportivi; ma ci siamo mai soffermati su cosa significa veramente?
L'allenamento è una metodica di preparazione fisica, psicologica e tattica attuata allo scopo di conservare uno stato di forma ottimale o di ottenere il massimo rendimento possibile dall'atleta con aumento della forza muscolare, con aumento della resistenza alla fatica e aumento della destrezza. In poche parole, miglioramento della prestazione sportiva.
Sappiamo tutti che allenarsi costa tanta fatica perché si sciupano molte energie e sappiamo anche che tali energie vengono reintegrate dagli alimenti che mangiamo.
Possiamo quindi paragonare l'organismo umano ad una macchina che usa il carburante costituito dagli alimenti per produrre lavoro chimico, lavoro plastico, lavoro meccanico di movimento, ecc.
E' evidente che l'alimentazione assume un ruolo importante per l'allenamento a tal punto da potere ampliare il concetto stesso di allenamento e affermare che:
- un risultato sportivo positivo dipende dall'allenamento fisico, dall'allenamento mentale, dall'allenamento tattico e anche dall'allenamento alimentare condotto per giorni e addirittura per mesi prima dell'evento agonistico.
Come si può mettere in pratica un allenamento alimentare?
Prima di passare a consigli pratici è opportuno sapere che i principali costituenti degli alimenti sono i carboidrati (zuccheri), le proteine e i lipidi (grassi), chiamati nutrienti calorici; acqua, vitamine, sali e fibre, chiamati nutrienti non calorici (altrettanto importanti quanto il primo gruppo).
La digestione e l'assorbimento dei costituenti degli alimenti forniranno l'energia, espressa in linguaggio scientifico in kcal (chilocalorie), di cui abbiamo bisogno.
Digestione significa la riduzione degli alimenti in parti sempre più piccole; assorbimento significa portare queste piccole parti nel sangue che le distribuirà a tutto il corpo.
Queste funzioni impegnano notevolmente l'organismo che durante la digestione e l'assorbimento fa lavorare più intensamente l'apparato digerente a discapito un po' del cervello, dei muscoli e di altri organi. Per tale motivo dopo un pasto generalmente si ha scarsa capacità di concentrazione, sonnolenza e movimenti rallentati.
E' consigliabile, per i motivi fin qui accennati, consumare genericamente il pasto precedente l'allenamento o la gara circa tre ore prima dell'inizio dell'attività (tempo di digestione e di assorbimento dei carboidrati circa 2,5/3 ore) e che sia quindi prevalentemente a base di carboidrati (zuccheri) che si trovano in misura maggiore, per esempio, nella pasta, nel pane e nelle patate.
E' consigliabile consumare il pasto con più proteine, che si trovano in misura maggiore, per esempio, nella carne, nel pesce, negli albumi delle uova e nei legumi, in un tempo successivo l'attività fisica o adeguatamente prima della stessa.
L'acqua riveste un ruolo di notevole importanza nell'alimentazione, specialmente per un atleta che ne perde parecchia con la sudorazione. Per ottimizzare la prestazione sportiva è opportuno abituarsi a sorseggiare piccoli quantitativi d'acqua prima, durante e dopo le prestazioni fisiche.
E' consigliato consumare da tre a cinque pasti giornalieri di cui si darà un generico esempio.
Alimentazione giornaliera generica:
colazione
a) latte e pane oppure latte e cereali oppure latte e biscotti;
b) thè e pane con burro e mamellata oppure thè e biscotti;
c) yogurt e cereali.
Spuntino
Pane con prosciutto oppure pane e formaggio magro oppure pizzetta;
pranzo
pasta e frutta oppure pasta, insalata e pane oppure riso e legumi;
merenda
frullato di frutta oppure spremuta di arance oppure gelato oppure crostata alla frutta;
cena
carne con verdure e pane oppure pesce con verdure e pane oppure legumi e pane oppure uova, verdure e pane oppure formaggio magro con verdure e pane.
Alimentazione (ore 07.30) per:
gara o allenamento ore 10.00
latte + biscotti o fette biscottate e marmellata oppure thè + pane, burro e marmellata oppure yogurt e cereali.
Alimentazione (ore 11.30) per:
gara o allenamento ore 15.00
panino con prosciutto + crostata alla frutta oppure pizzetta + crostata con marmellata oppure brioches con gelato + banana.
Alimentazione (ore 13.00) per:
gara o allenamento ore 16.30
1° piatto: pasta o riso (pomodoro, burro, olio)
2° piatto: parmigiano o insalata e pane
3° piatto: crostata o succo di frutta
E' consigliato non bere bevande gassate o alcoliche durante il pasto precedente l'attività fisica.
Dott. Gaetano Cusimano
Delegato Calcio a Cinque
F.I.G.C. - S.G.S. - Sicilia
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