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I giochi olimpici si sono progressivamente trasformati in eventi che comportano importanti trasformazioni infrastrutturali per le città che li ospitano.
La crescente partecipazione, l'interesse globale e i sempre più sostanziosi proventi di sponsors e diritti televisivi hanno reso le Olimpiadi l'evento sociale probabilmente più visibile e spettacolare della società moderna. C'è una fortissima pressione sulle città organizzatrici a fare dei loro giochi "i migliori di sempre".
La costruzione di nuove infrastrutture sportive, o la sostanziale ristrutturazione di quelle già presenti, sono evidentemente indispensabili per organizzare i Giochi per gli atleti, ma per assicurare il regolare svolgimento dei Giochi e il loro successo sono sempre più necessari importanti investimenti nelle infrastrutture di trasporto e telecomunicazione (inclusi i servizi pubblici), nelle strutture alberghiere e nel complessivo sistema dell'offerta turistica e infine in un generalizzato miglioramento della qualità ambientale.
Questi considerevoli investimenti sono importanti per la definizione dell'immagine generale che la città ospitante desidera proiettare sul mondo e per i benefici di lungo periodo che spera di ottenere, in termini di prestigio esterno e di ricadute locali.
In effetti, l'evento ha assunto una dimensione che le città ospiti possono spesso giustificare i costi e le spese solo come parti di un più importante programma di rinnovamento e rigenerazione urbana, benché la reale efficacia di questa modalità di pianificazione urbana sia di difficile valutazione e contestata da più parti.
I Giochi Olimpici sono oggi molto più che un semplice evento sportivo: si sono evoluti in uno strumento di rinnovamento locale e in catalizzatori di importanti trasformazioni urbane. Questo ruolo riflette i più ampi cambiamenti intervenuti nell'economia urbana, connessi con la deindustrializzazione e la globalizzazione che hanno imposto ai pianificatori di superare le precedenti politiche di sviluppo incentrate sulla produzione industriale.
Attraverso il "marketing dei luoghi" e i "mega eventi", sono state così introdotte nuove strategie volte ad incoraggiare attività basate sul consumo, come l'industria dei servizi e del turismo.
Le implicazioni infrastrutturali dei giochi estivi sono state oggetto di numerose ricerche, mentre le edizioni invernali hanno avuto un'attenzione di gran lunga minore, fatti salvi gli studi sui singoli giochi.
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