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Composizione Corporea
ed Esercizio Fisico


di Vincenzo Pisapia*

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     La composizione corporea è un elemento chiave per il profilo individuale della salute e del fitness fisico. Pertanto, in un programma finalizzato al miglioramento e al mantenimento del benessere fisico, una parte importante risiede nella sua valutazione.

Per composizione corporea si intende l'individuazione e la quantificazione della componente muscolare, ossea e grassa di un corpo. È opportuno precisare come alcuni comuni metodi di misurazione del sovrappeso e sottopeso di un individuo risultano del tutto inutili ed inefficienti ai fini di una corretta valutazione delle componenti corporee. Le famose tabelle, ad esempio, che correlano statura e peso standard sono di scarsa utilità, poiché un individuo in sovrappeso rispetto al valore standard riportato in esse non è necessariamente tale per un'eccedenza della sua massa grassa. È il caso di alcuni atleti il cui rilevante peso, di gran lunga superiore a quello di un uomo medio, è dato prevalentemente dalla loro grande massa muscolare. Quindi a questi individui non è opportuno consigliare un programma di riduzione della massa corporea, anche perché se l'atleta fosse un brillante giocatore di football americano una cura cosiddetta dimagrante lo renderebbe una persona normale.

Uno dei primi studiosi che evidenziò la relatività dell'uguaglianza sovrappeso=grasso, fu Behnke, medico della Marina Militare Americana, che nel 1940 si dedicò allo studio della composizione corporea di venticinque giocatori di football americano.
Behnke propose un modello, chiamato con il suo stesso nome, che fa riferimento ad un maschio e ad una femmina standard, entrambi di età compresa tra i venti e i ventiquattro anni di cui il maschio è più alto e possiede una maggiore massa corporea ed ossea rispetto al modello femminile1. Tale schema suddivide la massa totale di un individuo in tre componenti: muscolare, ossea e grasso corporeo; quest'ultimo si riparte in grasso di deposito e grasso essenziale.

Il grasso corporeo è presente in due forme. La quota di grasso definita come grasso essenziale è contenuta nel midollo osseo, in alcuni tessuti come cuore, polmone, milza, reni, intestino, muscoli e alcune parti del sistema nervoso; essa costituisce quella parte di grasso che viene di continuo utilizzata metabolicamente dai tessuti. L'altra quota è il cosiddetto grasso di deposito. Si tratta del grasso che ricopre i visceri proteggendoli dal punto di vista meccanico e dal grasso sottocutaneo.
La percentuale di massa grassa nei due sessi è sostanzialmente simile, nelle donne è di circa il 15% e negli uomini del 12%, ma si differenzia in modo notevole la percentuale di grasso primario, in quanto nelle prime è del 12% mentre negli uomini del 3%. Questa differenza di percentuale relativa al cosiddetto grasso primario tra i due sessi è correlabile anche al discorso della maternità e al complesso quadro ormonico che contraddistingue l'universo femminile.

In ultimo è importante considerare come il tema della composizione corporea sia strettamente collegato a quello della salute e dell'efficienza fisica. In particolare si è visto che l'obesità favorisce l'insorgenza dell'ipertensionearteriosa e l'ipercolesterolemia, possibili fattori scatenanti gravi malattie cardiovascolari, e che all'aumento di peso sono correlate anche patologie digestive, articolari e polmonari.

Un'altra patologia in cui si evidenzia un forte squilibrio della composizione corporea è quella della sindrome anoressica2. Per anoressia si intende una continua assenza di appetito, abbinata a forti sensi di nausea e di disgusto per il cibo; anche in questo caso, come per l'obesità, grossi problemi metabolici e funzionali derivano dalla sensibile riduzione del peso corporeo ed in particolare del grasso essenziale che costituisce la struttura di base dell'organismo. Sebbene l'eccesso della massa grassa di per sé non sembra essere un fattore di rischio per una maggiore mortalità nei paesi industrializzati, tuttavia esso rappresenta il motivo scatenante di molte patologie responsabili di una riduzione della qualità della vita.

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*Dottore in Scienze motorie

[1] Behnke, Evaluation and regulation of body build and composition, 1974.
[2] W.D. Mc Ardle, F.I. Katch, V.L. Katch, Fisiologia applicata allo sport,1998.
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