Home page
Un altro passo verso lo sport in Costituzione. La Camera ha approvato in seconda lettura la proposta di legge costituzionale per l’inserimento della tutela della pratica sportiva in Costituzione.
Il testo ora è atteso di nuovo in Senato. La proposta è stata approvata con 365 voti favorevoli, due contrari e 14 astenuti.
Una volta approvata la proposta sarà quindi modificato l’articolo 33 della Costituzione, a cui sarà aggiunto il seguente comma: “La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
Come spiegato nella relazione alla proposta di legge, il contenuto assiologico dell’attività sportiva viene declinato su tre direttrici, “che fra loro non si pongono in rapporto gerarchico, bensì equiordinato e complementare”.
La collocazione all’articolo 33, come chiarisce la relazione, ha reso “preferibile indicare per primo il valore educativo, legato allo sviluppo e alla formazione della persona”.
A questo si affianca il valore sociale: lo sport, infatti, “rappresenta spesso un fattore di aggregazione e uno strumento di inclusione per individui o cerchie di soggetti in condizioni di svantaggio o marginalità del più vario genere, quali quelle di tipo socio-economico, etnico-culturale o fisico-cognitivo”.
Infine, lo sport ha una “innegabile correlazione con la salute, specie intesa nella sua più moderna concezione di benessere psico-fisico integrale della persona, anziché come mera assenza di malattia”.
“Se i tempi della legislatura ce lo permetteranno riusciremo a dare dignità al valore educativo dell’attività motoria. Quello che mancava era un riconoscimento dello sport in quanto promotore di valori direttamente connessi ai principi costituzionali.
L’Italia, alla fine di questo percorso, potrà allinearsi ad altri nove paesi europei che già riconoscono lo sport in Costituzione”, le parole della sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali intervenuta alla Camera prima del voto.
|